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3 COSE DA SAPERE PER ARREDARE  CASA IN MODO GREEN CON UN PICCOLO BUDGET

Innanzitutto un mito da sfatare: acquistare mobili sostenibili non è solo per ricchi. L’offerta di arredi a basso impatto ambientale è infatti sempre più safest place to buy viagra online ampia e si trovano diverse soluzioni per tutte le tasche.

Tra gli errori più frequenti quando arrediamo casa, ci sono la fretta e l’istinto che non sempre ci fanno fare la scelta giusta. Anche nella scelta degli arredi è importante avere le idee chiare in modo da non ritrovarsi a comprare cose a caso e senza una logica. Se la scelta più green non sempre è la più economica, in gran parte dei casi è comunque possibile trovare il miglior compromesso possibile, anche con un piccolo budget a disposizione. Di seguito 3 tipologie di materiali che hanno un’impronta leggera sul pianeta e che in molti casi, soprattutto il primo, si traducono anche nella scelta più economica.

  • MATERIALI DI RECUPERO: contribuiscono a ridurre il consumo di risorse naturali perché sono realizzati con materiali recuperati che così tornano a nuova vita senza diventare rifiuti. Poiché nascono dal recupero e riciclo solitamente hanno anche un costo contenuto e competitivo, senza rinunciare alla qualità e al design, si tratta solitamente di materiali a base di:
    • Sottoprodotti – come materiali di plastica e gomma
    • Scarti di lavorazione – come i truciolati di legno
    • Riciclati – ottenuti dal riciclo di alcune categorie di rifiuti speciali non pericolosi come carta, plastica, legno, vetro
    • Difettosi – Prodotti scartati perché difettosi, fuori produzione che altrimenti diventerebbero rifiuti e che invece vengono recuperati e trasformati in nuovi arredi

  • USATO E VINTAGE COMPRATO, DONATO, SCAMBIATO: riutilizzare un vecchio mobile, qualcosa che magari abbiamo già in casa, recuperarlo, magari con piccole trasformazioni per dargli una seconda chance è senza dubbio una delle scelte più sostenibili che possiamo fare. Nel caso di un vecchio tavolo, può tradursi in una riverniciatura, magari a marchio Ecolabel, per un vecchio divano invece rifoderarlo con una nuova stoffa più adatta al nuovo soggiorno. Su una vecchia lampada si possono magari sostituire le parti elettriche più vetuste. Nella classifica dei costi si posizionano al secondo posto, perché mentre un arredo che abbiamo già in casa e che trasformiamo può costarci molto poco, al contrario un mobile vintage, usato d’epoca, altrettanto green, può avere un costo decisamente più alto.

 

  • BASSO IMPATTO AMBIENTALE:i materiali realizzati con nuove materie prime, sono green soprattutto se rispettano alcuni requisiti:
    • Da fonti rinnovabili, come ad esempio il legno
    • Con processi di produzione non inquinanti, come il vetro, che tra l’altro è 100% riciclabile
    • Con Certificazioni di sostenibilità come FSC per il legno, o con il marchio Ecolabel, Dichiarazione Ambientale di Prodotto, certificato Made Green in Italy.

Non necessariamente sono la scelta più costosa, e non sono rari i casi in cui troviamo arredi di materiale recuperato con certificazione di sostenibilità. L’offerta di arredi con questo tipo di certificazione, ad esempio FSC per il legno è sempre più diffusa, per cui non è così difficile trovare divani, letti e altri mobili a basso impatto ambientale adatti a un piccolo budget.

Lisa

 

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