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5° Giornata Nazionale della Prevenzione dello Spreco Alimentare: 10 regole per azzerare lo spreco domestico

In occasione della 5° Giornata Nazionale della Prevenzione dello Spreco Alimentare oggi sono a Piacenza, per il workshop “Ricibiamo – Lo chef sostenibile secondo l’agenza 2030.”

Racconterò della mia esperienza per un utilizzo più sostenibile del cibo in compagnia di esperti come Ettore Capri, Marco Trevisan, Lucrezia Lamastra, Alberto Piccardo, Matteo Berti, Giancarlo Morelli.

Cosa fare invece nel proprio quotidiano per ridurre lo spreco alimentare:

  1. Mangia il giusto – impara a riconoscere l’essenziale, quello che ti serve davvero per stare bene senza eccessi, salvo qualche eccezione.
  2. Privilegia il vegetale – gli ingredienti vegetali come cereali, legumi, frutta, ortaggi, semi oleosi contengono tutto quello che ci serve per mangiare sano e sostenibile. Non facciamoli mancare mai ogni giorno sulla nostra tavola.
  3. Compra solo quello che serve davvero – prima di riempire il carrello del cibo fai mente locale sull’agenda della settimana e di quante volte consumerai pasti a casa. Evita di comprare prodotti freschi che rischi di non consumare.
  4. Compra prodotti sfusi, di stagione – evita di portare a casa imballaggi inutili, tutte le volte che puoi privilegia prodotti sfusi, ricicla sacchetti e contenitori e scegli sempre in base alla stagione ma anche alla distanza di produzione.
  5. Conserva ogni prodotto al meglio – gli errori nella conservazione possono pregiudicare la durata dei prodotti. Le condizioni migliori per la conservazione del cibo sono l’assenza di luce, di umidità e di calore, cercate il posto giusto dove tenere la vostra pasta, farina, legumi e conserve.
  6. Cucina quanto basta – quando ti metti ai fornelli cucina i giusti quantitativi senza esagerare. Raffredda e riponi subito in frigo gli avanzi in modo da poterli recuperare.
  7. Pianifica i tuoi menu – per usare ogni prodotto al momento giusto può essere d’aiuto pianificare il menu della settimana. Se ad esempio avete acquistato cavolfiore, carote, rape e insalata. Pianificate di usare l’insalata il primo giorno, le foglie esterne del cavolfiore il secondo, le cime del cavolfiore il terzo, carote e rape gli ultimi giorni.
  8. Utilizza ogni parte di ogni ingrediente senza scarti – tutte le parti di frutta e verdura sono commestibili e ogni parte richiede una tecnica specifica. Le foglie esterne di solito appassiscono prima del cuore per cui è meglio utilizzarle per prima. Per le parti più fibrose come le foglie esterne del finocchio, del carciofo o le parti apicali del sedano provate l’estrattore.
  9. Ricicla gli avanzi – se qualcosa avanza a casa come al ristorante ricordati di consumarla entro 3 giorni. Più tempo passa, più diminuiscono le probabilità di utilizzo. Per usare avanzi di verdure, pane, pasta, riso, carni e pesci attingi alle ricette regionali italiane ma anche straniere. Sperimentate ad esempio omelette, paste ripiene, torte salate, zuppe, insalate.
  10. Acqua sfusa e intelligente – usate l’acqua con attenzione, recuperando e riutilizzando le acque di cottura. A tavola solo acqua del rubinetto decisamente più ecologica di quella in bottiglia. Se non amate il gusto dell’acqua del rubinetto mettetela in una bottiglia e raffreddatela in frigorifero.

 

Lisa

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