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la filosofia di Ecocucina


Tutto è cominciato una sera a tu per tu con un carciofo.

Avevo tra le mani un carciofo, lo stavo pulendo meccanicamente, come ero abituata a fare, così come avevo imparato dalla mamma, dai corsi di cucina, dai libri e dai programmi tv. Quando mi sono sorpresa nell’automatismo di buttare via tutto lo scarto, che già a prima vista era ben di più della parte nobile, mi sono fermata; ho osservato bene quelle foglie, le brattee violacee, il gambo e mi sono chiesta se non ci fosse

un’alternativa nell’utilizzo di questi scarti.
Da quella sera la mia vita è cambiata e ho cominciato a mettere in discussione tutto il nostro modo di mangiare e cucinare, ho messo da parte automatismi e nozioni acquisite per sperimentare un modo nuovo di mangiare e cucinare che coniugasse una volta per tutte salute e sostenibilità.

Questa sperimentazione mi ha portato grandi doni e scoperte come ad esempio:

zero sprechi

È possibile cucinare senza sprechi e senza produrre alcuno scarto

più salute

Che le parti meno nobili come bucce, gambi e foglie che in media rappresentano il 50% dei prodotti sono in realtà le più ricche di nutrienti, in particolare di fitocomposti, in pratica quelle preziose molecole che proteggono il nostro organismo e ci fanno vivere più a lungo.

sostenibilità

Che le scelte migliori per la nostra salute sono anche le migliori per l’ambiente.

Tutto questo mi ha portato a concepire una mia filosofia rispetto al nostro rapporto sul cibo che è prima di tutto un insieme di regole di buon senso che se applicate a livello globale ridurrebbero la nostra pressione antropica sul pianeta, le risorse naturali, la biodiversità.
Si tratta soprattutto di ottimizzare i nostri consumi, eliminando gli sprechi e il superfluo.


possiamo riassumere la mia filosofia in 3 regole:

1

Comprare
quanto basta
e conservare al meglio

2

in cucina
utilizzare tutto
comprese le parti meno nobili

3

mangiare
il giusto