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Ridurre Gli Sprechi È Semplice: Basta Cancellare Una Parola Dal Vocabolario

Avete mai pensato che cancellare una parola dal proprio vocabolario possa innescare un cambio di mentalità, avere effetti benefici sulla salute, sull’ambiente e anche sul portafoglio?

Ci sono gesti che diamo così per scontato che nemmeno ci chiediamo perché li facciamo.

Sto parlando di un gesto semplice, che facciamo spesso, soprattutto quando consumiamo frutta e ortaggi ed è il gesto dello SBUCCIARE.

 

È proprio questa la parola che oggi, in occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione dello Spreco Alimentarevi propongo di cancellare definitivamente dal vostro vocabolario. Non solo la parola ma l’intero gesto dello sbucciare andrebbe cancellato.

 

CANCELLIAMO IL VERBO SBUCCIARE

 

Vi sembrerà questa una proposta strana e bizzarra, in realtà è più che mai ragionata.

Sono arrivata a questa conclusione dopo più di dieci anni di ricerca e sperimentazione:

  • Ricerca di tutti gli studi ed analisi esistenti sui benefici delle bucce,
  • Sperimentazione di tutti i modi per valorizzarne al massimo i benefici.

 

Prima di indagarne i benefici è importante però comprendere il motivo per cui di solito “si sbuccia”:

  1. Paura dei pesticidi – è la cosa che sento rispondere più spesso. In realtà i prodotti italiani sono sicuri e soggetti a severe normative e controlli e mediamente meno dell’1% dei prodotti presenta residui oltre i limiti. Per eliminare eventuali tracce di pesticidi è sufficiente lavare bene l’alimento, sfregandolo. Igienizzanti e disinfettanti come il bicarbonato o prodotti venduti per lavare l’ortofrutta, non solo sono inutili, ma impoveriscono il contenuto nutritivo dell’alimento. Se siete ancora scettici comprate piuttosto prodotti bio che vi forniscono ulteriori rassicurazioni sull’assenza di pesticidi oltre che tutelare maggiormente l’ambiente.
  2. Estetica – eliminare le parti esterne di un frutto o un ortaggio potrà farlo sembrare più bello, fresco e privo di difetti, ma il prezzo da pagare per privarsi di queste parti è troppo alto rispetto al beneficio estetico. Pensateci su.
  3. Gusto – le bucce e le parti meno nobili in genere sono più fibrose, per questo motivo al palato i prodotti privati delle bucce sembrano più piacevoli, setosi. Pensate ad esempio al grano, la farina di grano raffinato per quanto più piacevole al palato è in realtà molto più povera di nutrienti rispetto a quella integrale. Con la frutta e gli ortaggi che sbucciamo è la stessa cosa.

 

 

Quali quindi i benefici del cancellare la parola “SBUCCIARE” dal proprio vocabolario?

 

Perché le BUCCE che solitamente scartiamo:

 

1) Sono in realtà le parti più ricche di fibre, vitamine e antiossidanti. Ce lo dice la scienza, ma lo conferma anche la logica:  gli antiossidanti ad esempio, così preziosi per l’effetto protettivo che hanno sulla nostra salute, sono in realtà una difesa messa a punto dalle piante contro gli animali parassiti. Pertanto è importante che le difese stiano in primis in superficie per agire subito contro l’aggressore.

Ecco qualche esempio di bucce dove sono concentrati più dell’80% degli antiossidanti: zucca, mela, melanzana, pomodoro, carota (strato esterno), pesca, rapa, cavolfiore (foglie esterne).

 

2) Insieme alle altre parti meno nobili costituiscono circa il 50% di frutta e ortaggi– imparando a usarli al 100% ne raddoppieremmo la resa e ridurremmo di circa il 50% il consumo di suolo fertile, acqua e il contributo ai cambiamenti climatici legato alla loro produzione, utilizzo e smaltimento degli scarti.

 

3) Ci possono far risparmiare la metà– Dimezzare lo spreco alimentare legato a frutta e ortaggi significa anche risparmiare e in particolare dimezzare il budget settimanale per l’acquisto di questi prodotti. Se oggi il vostro budget è ad esempio 20 euro/settimana imparando a usare tutto e soprattutto a non sbucciare potrebbe diventare 10 euro.

 

Quindi in pratica cosa fare a partire da oggi:

  • Cancellate il verbo SBUCCIAREdal vostro vocabolario
  • Resettateil vostro modo di cucinare, dimenticatevi della cattiva abitudine di pelare la frutta e gli ortaggi, mandate in pensione definitivamente il pelacarote/pelapatate
  • Imparare a usare ogni frutto e ortaggio in tutte le sue parti. Per ogni dubbio nei miei libri e nel mio blog troverete centinaia di consigli e ricette. In pratica reimparare a cucinare.
  • Fate scoprire la bontà e i benefici delle bucce anche ai vostri amici e alla vostra famiglia. Contribuite a far sparire questa parola dal vocabolario. Siate virali nel farlo.

 

 

Lisa

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