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3 cose da fare per una mobilità più sostenibile

In questi mesi di quarantena abbiamo ridotto tutti al minimo ogni spostamento e abbiamo sperimentato nuovi modi di lavorare, fare la spesa, tenere riunioni, partecipare a corsi e convegni da remoto. Abbiamo usato meno l’auto, l’aereo, così come ogni altro mezzo di trasporto. È importante fare tesoro di questa esperienza perché mantenere alcune di queste buone abitudini può contribuire a rendere più sostenibili non solo noi stessi ma le nostre città e il nostro Paese.

Il più alto potenziale di mitigazione dei cambiamenti climatici è nel settore trasporti, che da solo contribuisce al 24% emissioni globali di gas serra, di cui l’11% causate dalle auto private.

Le scelte che facciamo rispetto alla nostra mobilità hanno infatti un enorme impatto sull’ambiente, a dirlo è un recente studio dell’Università di Leeds pubblicato su Nature che ha esaminato più di 7.000 ricerche condotte in tutto il mondo per calcolare quali comportamenti domestici sono più efficaci per la tutela dell’ambiente e del clima .

Grafico traporti e clima
Trasporti e clima potenziale di riduzione emissioni CO2 equivalente

Cosa fare per una mobilità più sostenibile e contribuire a rendere le nostre città più vivibili e sostenibili?

MENO:

1.     Auto privata

2.     Aereo

 

 

 

 

DI PIÙ:

1.     Mezzi pubblici

2.     A piedi e in bicicletta

3.     Smark working

4.     Treno

5.     Car sharing e monopattino sharing

 

Meno auto e più mezzi pubblici – abbandonando l’auto si riducono le emissioni di gas serra di 2 t CO2eq/pro capite all’anno. Ma l’impatto di auto a benzina e diesel non si limita solo alle emissioni di gas serra, c’è l’impatto legato alla produzione delle auto, al loro smaltimento e alle emissioni di inquinanti durante il loro utilizzo che contribuiscono al peggioramento della qualità dell’aria, soprattutto in città. Utilizzare l’auto ha un impatto ambientale superiore a quanto si pensi, dare una corretta informazione incentiverebbe maggiormente al passaggio a mezzi pubblici e alternative più green. Tra le auto a maggiore impatto ci sono i SUV che hanno emissioni spesso superiori a quelle di utilitarie da città ma anche le macchine più vecchie hanno una forte responsabilità. Il settore delle auto investe tantissimo in pubblicità per convincerci a cambiare auto spesso per avere quella più nuova e di tendenza. Questo cambio è giustificato solo se se la nostra non è più sicura, ha consumi particolarmente elevati e si passa a un’auto elettrica. In auto si producono mediamente 0,23 kg CO2eq/km, se ci si sposta a piedi o in bici il contributo è pari a zero, mentre con i mezzi pubblici di 0,09 kg CO2eq/km. Con lo smart working si riducono le emissioni di 0,4 kg CO2eq/km. Mantenendo invece lo stesso numero di spostamenti ma usando il car sharing invece della propria auto si riducono le emissioni di 0,3 kg CO2eq/km. Infine il ricorso al taxi invece della propria auto non ha alcun beneficio ambientale, al contrario, per effetto delle “corse morte”, porta a un aumento delle emissioni.

 

Meno aereo e più treno – volare continua ad avere un impatto ambientale elevatissimo, evitare il più possibile di prendere l’aereo contribuisce in modo significativo a ridurre la nostra impronta di carbonio. Se ad esempio rinunciamo a un volo a lunga percorrenza all’anno possiamo ridurre le emissioni di 1,9 t CO2eq/pro capite all’anno. Se invece rinunciamo a un volo a media percorrenza all’anno possiamo ridurre le emissioni di 0,6 t CO2eq/pro capite all’anno. Il treno è decisamente un’opzione più sostenibile a cui dovremmo ricorrere il più possibile anche per lunghe distanze. Se i viaggi sono per lavoro, chiediamoci poi se non sia possibile tenere partecipare all’incontro in modo virtuale. Di fatto rinunciare a un volo a lunga percorrenza all’anno porta benefici ambientali simili a rinunciare alla propria auto per un anno, pensiamoci la prossima volta che prenotiamo un volo.

 

Per rafforzare questi comportamenti è importante anche il massimo impegno dal governo centrale, dai sindaci delle città così come dalle aziende. Nelle città perché i cittadini possano rinunciare all’auto è importante che ci siano alternative alla portata di tutti come una rete di mezzi pubblici efficiente, piste ciclabili sicure, ma anche spazi urbani più compatti con un diverso uso del terreno e la presenza in ogni quartiere almeno di servizi essenziali.

 

Sono felice di vivere a Milano, una città con un sindaco molto attento a questi temi che sta già pianificando per la Fase 2 una riorganizzazione della città per una maggiore vivibilità dei quartieri, minore necessità di spostarsi, mezzi pubblici efficientissimi e un grande ricorso allo “sharing”. Aspetto con ansia il ritorno alla normalità e vedere come verranno realizzate tutte le nuove iniziative che coniugheranno sicurezza per i cittadini ma che allo stesso tempo contribuiranno a rendere Milano ancora più green e sostenibile. Spero che ogni altra città faccia altrettanto e colga questa occasione di ripartenza e riorganizzazione per attuare politiche che contribuiscano alla tutela dell’ambiente e del clima.

Come ci sposteremo domani? Cominciamo a pensarci da oggi.

Lisa

 

 

 

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